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La
con-fusione delle arti e dei linguaggi creativi nel Melting-Pop
del panorama attuale. Una
contaminazione che stravolge categorie e definizioni, inventando
ogni giorno nuove e differenti soluzioni artistiche...
Gianluca Marziani (1970) si occupa di arte contemporanea
e si interessa in particolare di arte digitale. Ha curato oltre
300 mostre e 200 cataloghi.
Il bisogno di utilizzare il
più elevato numero di codici espressivi e mezzi di comunicazione
possibili, al fine di stimolare nel fruitore il coinvolgimento simultaneo
di più sensi, è intimamente radicato nellartista
di tutti i tempi.
Il lavoro di ricerca di Gianluca Marziani ruota intorno a questa
contaminazione di codici, concentrandosi in modo particolare sullinterazione
tra lArte visiva e gli altri linguaggi creativi: cinema, cover
di CD, oggetti di design, feticci, magazine, moda, pubblicità,
titoli di testa e di coda dei film, video-clip, tecnologia.
Nessuna espressione creativa si sottrae oggi al Melting Pop.
Melting identifica la fusione; spiega Marziani
melting-pot il crogiolo, la miscela di contaminazioni
verificabili in una determinata entità; pop, invece, ci porta
al popolare ma anche oltre al limite didascalico: verso sintesi
che hanno reso larte un collante tra gente e opere, città
e idee, tra la comunicazione e le sue giuste immagini.
Non confusione, ma CON-FUSIONE: non disordine, ma ordine sotto
il quale si fondono svariati elementi.
Questa combinazione/fusione di linguaggi, del resto, non è
una novità dei nostri giorni, ma è una caratteristica
che riscontriamo da sempre, in tutto il Novecento in particolare.
Come chiariva già Novalis nella sua Opera filosofica,
daltra parte: le scienze sono separate soltanto per
mancanza di genio e acume i loro rapporti sono troppo intrecciati
e discosti per lintelletto e lottusità
(Opera filosofica, vol.I, Einaudi, Torino, 1993, pag.
314).
Le eredità delle sperimentazioni artistiche in questo campo
sono state oggi raccolte dal principale fenomeno del mondo contemporaneo:
il mondo digitale creato dalla tecnologia informatica. Il
computer scrive Gianluca Marziani - è lunica
svolta fra i linguaggi recenti: indica unarte che si contamina
più delle altre, che parla una lingua aperta e ibrida.
Il computer, strumento atto a creare veri e propri ipertesti sinestetici,
ha reso infatti possibile il superamento definitivo dei limiti formali
tra diversi campi di espressione ed è il luogo ideale del
Melting Pop, linterzona in cui restando integri i singoli
linguaggi si partorisce un linguaggio ibrido in forma sistematica.
Un mondo possibile fatto di SISTEMATICITA REALE, COLLOCAZIONE
CULTURLE e AUTONOMIA LINGUISTICA.
Il melting pop fra arte e tecnologia crea dunque uninterzona
sui-generis: una zona franca in cui niente è vero o falso
in assoluto. Per la prima volta nella storia delle espressioni artistiche,
fantasia e realtà esistono allo stesso modo.
Oltre allopera tecnologica vera e propria, Marziani esplora
anche gli influssi della tecnologia su linguaggi classici:
Tecnopittura (o pittura radicale) spiega in unintervista
sul sito www.exibart.com è un termine che ho coniato
nel 1998 per definire un tipo di manualità che simula i meccanismi
elettronici. La tecnologia è a tal punto parte della
nostra vita quotidiana, che anche gli artisti che non fanno uso
diretto degli strumenti digitali ne vengono comunque inconsciamente
influenzati.
Il testo di Marziani si conclude con una sorta di Webgrafia,
una vera e propria panoramica in rete sugli argomenti trattati,
base di partenza per lesplorazione del Melting Pop.
Eccone alcuni, insieme a qualche altro link:
www.webcom.com/3e_media/arcipelago
(arte e cinema: festival internazionale di cortometraggi e nuove
immagini)
www.federicofellini.it/
(il sto Web della Fondazione Fellini di Rimini)
www.bjork.com/home.php
www.bjork.com/flash/vespertine/
(arte, musica e cd-covers: siti ufficiali della cantante svedese)
www.designboom.com/eng/
www.design4design.com/
(due indirizzi tra arte e design)
www.lego.dk
(arte e feticci: il mitico mattoncino)
www.artdiarynet.com/
(Flash Art, rivista d'arte on line)
fashion.digitalrunway.net/
(arte e moda per la "net generation")
www.diesel.com/
(il sito del marchio Diesel, una delle contaminazioni meglio riuscite
tra pubblicità ed espressione artistica)
Siti d'arte:
www.artstudio.it/
(il sito dispone anche di un utile motore di ricerca)
www.artenauta.com/
www.exibart.com/
www.thanitart.com/
(la sezione New Art/trasmutazioni è interamente dedicata
alla Web Art ed ospita le opere di alcuni tra i più rappresentativi
esponenti della nuova generazione)
www.artnet.com/
www.artdaily.com/
(interessante la sezione Digital Art)
Progetti particolari:
www.boilermag.it/
www.e-flux.com/
rhizome.org/fresh/
www.shockart.net/
(galleria virtuale italiana di web art)
Altri link:
www.diacenter.org/
(il Dia Center for the Arts presenta progetti di arte digitale on
e off line)
010101.sfmoma.org/start.html
(presentazione "artistica" e interattiva di una mostra
dedicata all'arte nel tempo della tecnologia del Museo d'arte moderna
di San Francisco)
on1.zkm.de/zkm/e/
(sito del Centro per le arti e media, in Germania, istituto
che porta avanti progetti interdisciplinari tra arte e tecnologia)
hosted.simonbiggs.easynet.co.uk/
(nel sito dell'artista Simon Biggs, "Babel", web project
e installazione interattiva)
www.mowa.org/index2.html
(Un vero e proprio Museo "virtuale" di Web Art, con sale
virtuali, guida virtuale - Lilian, cataloghi virtuali...)
www.graficaedesign.com/digital/
(sito italiano in costruzione, interamente in Flash, dedicato alle
arti digitali)
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