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Quando
l’illustrazione è nel sangue.
I Toccafondo | di Annamaria
Bernucci
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Gianluigi
Toccafondo, sammarinese, classe 1965, è oggi uno dei
giovani illustratori più affermati nel panorama internazionale.
Il suo progetto coniuga pittura, disegno, cinema, letteratura. Tra
le sue tante realizzazioni, il cortometraggio Pinocchio del
1998, lo spot della Sambuca Molinari del 1995 e la grafica
dell'edizione 2002 di Santarcangelo dei Teatri.
Mentre molti conoscono Gianluigi, però, sono in pochi a sapere
che quella dei Toccafondo è un'intera famiglia di artisti:
ce la presenta Annamaria Bernucci.
Come si dice, una famiglia per l’arte.
Ci riferiamo ai Toccafondo.
Perché i Toccafondo
rappresentano una ineguagliabile presenza nel nostro territorio. Discretissima
e quasi nascosta l’attività artistica di ciascuno di
loro, pittori, grafici, illustratori, che hanno ereditato dal padre
Giovanni Toccafondo (1932-1996)
la maestria e l’umiltà, il segno grafico e il tocco magico
che come un’impronta, un marcatore genetico, li accomuna e li
rende pressoché unici.
Ci
riferiamo a Gianluigi
Toccafondo (classe 1965), il più
conosciuto, salito agli onori delle ribalte artistiche nazionali ed
internazionali, specie dopo il suo allontanamento dalla Romagna e
da Urbino, dove insegnava, per seguire il suo percorso professionale
a Milano ricoprendo un ruolo di prestigio nel panorama dei giovani
illustratori italiani; e ci riferiamo anche alla sorella Miriam
e al fratello minore Thomas,
disegnatori di talento, custodi attenti e teneri della memoria del
padre.
A Giovanni Toccafondo
presto verrà infatti dedicata
una mostra antologica, la prima, dopo la prematura scomparsa avvenuta
nel 1996. La mostra, organizzata dal Comune di Cattolica al Centro
Culturale Polivalente, porrà l’accento sul lavoro
trentennale di Giovanni
Toccafondo sia come scultore e
ceramista, sia come pittore e grafico, sia sulla sua attività
didattica svolta in tanti anni di insegnamento nelle scuole. |
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Belvedere
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