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Insegna l'arte | di Daniela Grossi
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“Di fronte alle molte sfide che ci riserva il futuro, l’educazione ci appare come un mezzo prezioso e indispensabile che potrà consentirci di raggiungere i nostri ideali di pace, libertà e giustizia sociale”.
(Jacques Delors, presidente della Commissione Europea dal 1985 al 1995)

Dalle parole di Jacques Delors, pronunciate in apertura del rapporto all’Unesco della Commissione Internazionale sull’educazione per il Ventunesimo secolo, prende avvio la nostra indagine nel campo della didattica dell’arte e dei beni artistici attraverso l’apporto di alcune significative esperienze.
Vuole essere questo il primo di una serie di appuntamenti che ospiteremo sulle pagine di “Radiovillafranceschi”.
Questione quanto mai attuale, la didattica entra oggi a pieno titolo anche tra le attività primarie delle istituzioni museali, ancora alla ricerca però di una sua definizione.

Tentando una teorizzazione delle attività messe in campo in questo ambito, Ivo Mazzotti, docente all’Università degli Studi di Bologna, parla di una didattica dei beni culturali come campo disciplinare specifico che “non coincide con le pratiche divulgative e di insegnamento e si differenzia dall’educazione alle arti”, superando, dunque, il riduttivo concetto di didattica come sinonimo di insegnamento.
Se fino a pochi decenni fa la didattica delle arti visive era caratterizzata da esperienze sporadiche, alcune anche geniali e ne abbiamo esempi significativi nel nostro territorio, oggi non esiste galleria d’arte contemporanea senza un progetto educativo rivolto a ragazzi o ad adulti finalizzato ad accostare il pubblico alle diverse espressioni artistiche mediante laboratori, corsi, conferenze, visite guidate.
Stabilire un rapporto di mediazione fra prodotto artistico e fruitori è la vocazioni della didattica che si fa, perciò, anche strumento di decodificazione dell’incomprensibile linguaggio dell’arte contemporanea.

In un mondo in cui il ritmo accelerato di cambiamento sta prefigurando nuovi orizzonti per l’espressione artistica e una trasformazione radicale del rapporto dell’individuo con ciò che lo circonda, l’educazione può fornire non solo strumenti di interpretazione ma anche di continua rielaborazione creativa del proprio ruolo e del proprio destino.

Buona lettura.

Sommario
Numero 8 Dicembre 2003

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Belvedere
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Stefano Campana, architetto e incisore della città celeste
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«Ordinario straordinario»: Frisoni intervista Frisoni
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La mia città immaginata. Rimini nelle parole e nell'arte di Fellini
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Rimini porta d'Oriente
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Galleria
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Terra di passaggio
l'arte nel riminese e il legame col territorio
- L'arte nel riminese dal 300 all'800
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L'arte nel riminese nel 900
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- Il panorama dell'arte contemporanea
nel riminese

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Mostre Virtuali
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Galleria on line
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ILLUSTRISSIMI
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Terrazza
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Crepapelle: storia di una collettiva riminese
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Eventi
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I link del mese:
Viaggio nella Rete
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Giardino
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Creatività e didattica: esperienze in Regione
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Creolo
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