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Animated Design vuole rappresentare una
ricognizione operativa,
relativamente alla produzione italiana, di una questione non molto indagata
dalla pubblicistica nostrana: la possibilità che il graphic design ha
di
muoversi.
Il problema è adeguatamente storicizzato, ma forse inquadrato in
una ottica tecnica, all'interno della quale si distingue una motion graphics
legata ai settori cinema e televisione; cui bisognerebbe aggiungere il web
design, nella sua possibilità di gestire elementi progettuali in movimento.
Una analisi problematica della questione (quali problemi si presentano al
design) viene dal convegno all'interno dell'Assemblea Aiap ("Animated
Design. Il design in movimento fra cinema, televisione e web",
14 dicembre), dove una serie di operatori, con competenze e formazioni variegate,
presentano il proprio
lavoro: Mirko Paié, diretore
creativo Mediaset, ha dalla sua
un lungo e
complesso lavoro di gestione dell'identità delle reti e della corporate;
Patrizia Convertino,
art director di Convertino&Designers,
rappresenta una
serie di scelte di frontiera (anche con altri media) che vanno dal rapporto
musica - immagine di Mr Fantasy a
quello televisione - web di Mediamente;
Giancarlo Carloni riporta nell'ambito
del design le tecniche
dell'illustrazione, in un range di attività che vanno dall'advertising
alla
videografica, dalle sigle per le sale cinematografiche ai videoclip; Roberto
Bagatti infine racconta dell'esperienza cruciale di Mtv.
Una serie di installazioni raccontano inoltre per esteso queste case histories
(Mediaset, Convertino&Designers, Mtv) con l'aggiunta di una serie di Caroselli
d'annata (con la firma di Emanuele Luzzati),
una di lavori di provenienza internazionale per il cinema (a cura di Cristina
Chiappini), e infine una di animazioni per il web dalla forte impronta
laboratoriale (webdesignexperiments, a cura di Franco
Lanfredi).
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