|
Sono eroine venute dall’antichità, romantiche figure
appena uscite dalle pagine di Brentano,
interpretazioni contemporanee di Alice:
ed eccole tutte, come per incanto, attraversare lo specchio.
Uno specchio fatto di paste, tessuti
e colori capace di accogliere, nell’intimità dei riflessi,
la poesia di un’arte preziosa: quella di Octavia
Monaco, sicuramente una delle
voci più raffinate dell’illustrazione italiana. Lei,
narratrice di immagini, sceglie di affrontare, per l’atteso
appuntamento bolognese, i simboli archetipici dell’immaginario
collettivo. E così nella sede della nota associazione Hamelin,
situata al numero 15 di via Zamboni, venerdì 4 aprile, alle
ore 19, si inaugurerà il viaggio fra “miti,
riflessi, riscritture”
alla presenza del professor Antonio
Faeti e della scrittrice Beatrice
Masini.
Nata nella francese Thionville nel
1963, Octavia si trasferisce presto in Italia dove inizia la sua
ricerca artistica, prima frequentando l’Accademia di Belle
Arti di Bologna, poi le lezioni del grande maestro Stepan
Zavrel. Ma la sua formazione
affonda le radici in una memoria che sa di Vienna e di incanti secessionisti,
di atmosfere preziose e di sapienti tecniche.
E come non pensare agli struggenti
fregi klimtiani di fronte a quella raffinata bidimensionalità?
E così per quella misteriosa sintesi formale? E’ nella
straordinaria capacità narrativa che l’artista incontra
il valore della parola trasformandola prima in simbolo, poi in arte.
Octavia sente infatti l’illustrazione come “un’opera
di ripensamento del testo” in grado “di suggerire la
interpretazione personale dell’autore”. Ed è
proprio “attraverso un dinamico gioco visivo di relazioni”
che la storia si rende leggibile (ricordiamo le pubblicazioni del
2002: Il sale e
lo zucchero, Edizioni Carthusia,
La principessa che
sognava il mare, Edizioni
Elle, Signore e
Signorine. Corale greca,
Edizioni Elle, Giulietta
e Romeo, Edizioni Arka).
Nell’occasione della esposizione bolognese le tavole dell’illustratrice
saranno accompagnate da “didascalie” considerate “un
ideale controcanto alle immagini”: citazioni dal libro Signorine
e Signore. Corale greca
di Beatrice Masini,
inedite interpretazioni sul testo di Alice di Tina
Turco e riflessioni sui simboli
a cura dell’associazione Hamelin.
Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 9
alle ore 13,30; lunedì e martedì dalle ore 15 alle
17,30.
Per informazioni:
Hamelin Associazione Culturale, via Zamboni 15, Bologna.
Tel 051-233401
e-mail: info@hamelin.net.
|