Home | Editoriale | Belvedere | Galleria | Terrazza | Giardino | Newsletter | Archivio
 
Miti, riflessi, riscritture
Octavia Monaco in mostra a Bologna | di Silvia Paccassoni


Sono eroine venute dall’antichità, romantiche figure appena uscite dalle pagine di
Brentano, interpretazioni contemporanee di Alice: ed eccole tutte, come per incanto, attraversare lo specchio.

Uno specchio fatto di paste, tessuti e colori capace di accogliere, nell’intimità dei riflessi, la poesia di un’arte preziosa: quella di Octavia Monaco, sicuramente una delle voci più raffinate dell’illustrazione italiana. Lei, narratrice di immagini, sceglie di affrontare, per l’atteso appuntamento bolognese, i simboli archetipici dell’immaginario collettivo. E così nella sede della nota associazione Hamelin, situata al numero 15 di via Zamboni, venerdì 4 aprile, alle ore 19, si inaugurerà il viaggio fra “miti, riflessi, riscritture” alla presenza del professor Antonio Faeti e della scrittrice Beatrice Masini.

Nata nella francese Thionville nel 1963, Octavia si trasferisce presto in Italia dove inizia la sua ricerca artistica, prima frequentando l’Accademia di Belle Arti di Bologna, poi le lezioni del grande maestro Stepan Zavrel. Ma la sua formazione affonda le radici in una memoria che sa di Vienna e di incanti secessionisti, di atmosfere preziose e di sapienti tecniche.

E come non pensare agli struggenti fregi klimtiani di fronte a quella raffinata bidimensionalità? E così per quella misteriosa sintesi formale? E’ nella straordinaria capacità narrativa che l’artista incontra il valore della parola trasformandola prima in simbolo, poi in arte. Octavia sente infatti l’illustrazione come “un’opera di ripensamento del testo” in grado “di suggerire la interpretazione personale dell’autore”. Ed è proprio “attraverso un dinamico gioco visivo di relazioni” che la storia si rende leggibile (ricordiamo le pubblicazioni del 2002: Il sale e lo zucchero, Edizioni Carthusia, La principessa che sognava il mare, Edizioni Elle, Signore e Signorine. Corale greca, Edizioni Elle, Giulietta e Romeo, Edizioni Arka).
Nell’occasione della esposizione bolognese le tavole dell’illustratrice saranno accompagnate da “didascalie” considerate “un ideale controcanto alle immagini”: citazioni dal libro
Signorine e Signore. Corale greca di Beatrice Masini, inedite interpretazioni sul testo di Alice di Tina Turco e riflessioni sui simboli a cura dell’associazione Hamelin.

Orari di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 13,30; lunedì e martedì dalle ore 15 alle 17,30.

Per informazioni:
Hamelin Associazione Culturale, via Zamboni 15, Bologna.
Tel 051-233401
e-mail: info@hamelin.net
.

Belvedere
----------------
Stefano Campana, architetto e incisore della città celeste
----------------
«Ordinario straordinario»: Frisoni intervista Frisoni
----------------
La mia città immaginata. Rimini nelle parole e nell'arte di Fellini
----------------
Rimini porta d'Oriente
----------------

Cos'è radio villafranceschi.it? | Villa Franceschi | Come contattarci
a cura di: Villa Franceschi - Comune di Riccione - IBC milia Romagna - Provincia di Rimini
copyright © 2002 - Villa Franceschi

Web design: Kaleidon