Home | Editoriale | Belvedere | Galleria | Terrazza | Giardino | Newsletter | Archivio
 
Writing: l'arte in strada
Intervista alla writer DAFNE | di Michele Costa


Come ti sei avvicinata al Writing?

Mi è sempre piaciuto disegnare ma non sapevo nulla del writing.
Solo dopo aver visto nel '91 il film "Wild Stile" ho deciso che anch'io avrei fatto quel tipo di azione... vederne la "parodia" in tv mi è servito per capire che in qualsiasi posto mi trovassi potevo provare a fare una cosa del genere, senza per forza essere a New York...

Il fatto di essere una ragazza ha in qualche modo facilitato o ostacolato il tuo incontro con il writing?

Penso sia stato ininfluente, anche se fossi stata un comodino a mio modo mi sarei avvicinata al writing, magari contenendo nei miei cassetti un black-book di qualche teen-ager di provincia...

Sei stata la ragazza che ha dipinto di più nella storia del writing italiano, cosa ti ha spinto a produrre un numero così elevato di lavori?

"Meglio stasera che domani o mai" così cantava Lola Falana negli anni 60... incominci a costruire parti di una storia e non puoi fare a meno di continuare ad aggiungere pezzi... foto dopo foto...

Mi piacerebbe sapere come la tua famiglia si è relazionata con il fatto che tu dipingessi? E' insolito per una ragazza!

Mia madre ha sempre saputo cosa facevo, con lei non c'è mai stato bisogno di mentire sui miei interessi.

La maggior parte delle tue produzioni erano illegali, non hai mai pensato di dipingere su tela, in modo da esporle e farti conoscere in ambienti più prestigiosi?

Non credo abbia senso una trasposizione su tela dei pezzi... Si deve uscire fuori dall'idea del "quadretto" per trasportare la forza di impatto del writing in altre situazioni. Mi è capitato di fare delle esposizioni in cui parte del lettering si accostava a elementi 3D... poi sta ad ognuno decidere quanto diventare funzionale al "sistema dell'arte". Quando Berry McGee "Twuist" riproduce parti di corner urbani con pareti ricoperte da bombing ed espone i feticci della sua crew crea un'installazione, un percorso... Comunque l'ambiente più prestigioso rimane la strada.

Cosa ne pensi delle misure di sicurezza messe a disposizione dalle Ferrovie dello Stato per ostacolare le azioni dei writers?

Le Ferrovie dello Stato dovrebbero occuparsi di altri problemi... nessun writer dipingerebbe più sui treni se fosse legale... la componente del rischio/fratto/tempo è fondamentale.

Fai parte di una crew denominata "DINAMIC DUO" potresti raccontarci come è nata e come si è evoluta?

E' nata con l'incontro di Blef. Inizialmente ci osservavamo a vicenda con un po' di diffidenza, lui così latin lover, io così latex lover; ma chi si appartiene, fatalmente si incontra e così è stato... la massima fiducia nelle situazioni più pericolose e la massima stima nello stile...

Ricordi qualche episodio della tua carriera particolarmente interessante?

Nel '94 la scoperta dell'area spagnola, il calore con cui i ragazzi di Barcellona ci hanno accolto a dipingere con loro. Musa, Moockie, Capi, Crash, InuPie, quando le Montana erano tutte da 250ml e solo con tappi "femmina". Tutte le notti passate sulle montagne a congelare dentro smilzi sacco a pelo prima di entrare in yard.
Nel '98 la convention "Women Like This" alla Dynamo House di Zurigo, la prima convention europea per ragazze.

Il tuo stile molto grafico ha influenzato moltissime persone, come sei arrivata a sviluppare delle lettere così originali? L'ispirazione ti è venuta osservando altri writers o ti sei ispirata ad altre forme artistiche (architettura, pittura, scultura)?

L'approccio alla costruzione delle lettere per me è sempre stato architettonico, sviluppando le linee su piani diversi, con tensioni fra forme rigide e sinuose. Non volevo utilizzare facili effetti per portare il pezzo ad una gradevolezza ottica che fosse "falsa", politicamente corretta e "gentile"... ho preferito evitare inutili manierismi per produrre qualcosa di più personale. Non mi sembra strano affermare che attualmente il migliore writer in circolazione è Zaha Hadid nata nel 1950 a Baghdad, architetto. Questa donna decostruisce e fa esplodere le forme portandole all'estremo della costruzione. Per me lei rappresenta un'evoluzione ideale dello stile di Delta... poi l'influenza del gruppo Archigram e di Vaugh Bodè...

Chi sono i writers che stimi maggiormente e perché?

Skah, Lokkis, Rammelzee, per il loro aspetto visionario...

So che sei un ottimo grafico, il writing ti ha in qualche modo influenzato nelle tue elaborazioni grafiche?

L'attitudine che ho coltivato con il writing influenza tutto quello che faccio, grafica, fotografia, musica...

Sono dell'idea che il passaggio dai graffiti alla grafica sia molto naturale, cosa ne pensi a riguardo?

La grafica è la risoluzione di un problema tradotto in "linee", il writing "linee" che risolvono un problema (quello di chi dipinge = writingterapy). Non credo nei confini netti fra le modalità espressive/rappresentative... ballo, musica, disegno... si traduce tutto in stile.

In questi ultimi anni il writing è cambiato molto, cosa pensi delle ultime tendenze legate alla street art? mi riferisco agli stencil, ai manifesti agli adesivi e così via.

Quando ho iniziato a dipingere il concetto di stencil mi infastidiva, imbrigliare la vernice spray dentro una gabbia mi sembrava troppo facile paragonato all'abilità di un writer a "mani nude", poi mi sono un po' ammorbidita.
Alcune cose che vedo in giro mi piacciono molto, tipo lo stile di MIA, una ragazza inglese che realizza stencil di forte impatto sociale.
Gli adesivi sono un supporto fantastico, penso anche ai pezzi su metallo di Fakso ricoperti da stickers.
Poi poster, donne e uomini sandwich alla conquista della strada...

Terrazza
----------------
Crepapelle: storia di una collettiva riminese
----------------
Eventi
----------------
I link del mese:
Viaggio nella Rete
----------------

Cos'è radio villafranceschi.it? | Villa Franceschi | Come contattarci
a cura di: Villa Franceschi - Comune di Riccione - IBC milia Romagna - Provincia di Rimini
copyright © 2002 - Villa Franceschi

Web design: Kaleidon