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Pico
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Epimaco
Zangheri, in arte e per tutti
“Pico”, è da cinquant’anni “l’occhio
fotografico su Riccione”, autore prolifico di immagini legate
alla città balneare e ai numerosi eventi di cui è
stato protagonista dagli anni Cinquanta in poi.
Con il suo obiettivo ha immortalato appuntamenti importanti e momenti
di vita quotidiana: le burrasche e le nevicate sulla spiaggia; le
corse motociclistiche sul lungomare, la maratona adriatica di nuoto
e il Giro d’Italia
a Riccione; gli anni Sessanta con i suoi concorsi di Miss, i galà
del Dancing Savioli
e il Premio Riccione
per lo spettacolo.
Un amarcord di immagini che ci racconta un’epoca:
ricostruzione realistica di un periodo storico e insieme mitologia
di un passato che è già leggenda.
Nato nel 1930, unico maschio di tre fratelli, Pico
comincia la sua carriera all’indomani della seconda guerra
mondiale. Ha solo 17 anni quando lascia la scuola per andare a lavorare
nella bottega fotografica di via Gramsci. In primavera tira su qualche
soldo facendo l’imbianchino, d’estate fa lo “scattino”
nel negozio che da lì a vent’anni diventerà
suo.
Il decollo è negli anni Cinquanta, periodo in cui Pico
diviene il testimone delle serate riccionesi e degli eventi cittadini.
Primo tra tutti il Premio Riccione
per lo spettacolo, diventato oggi Riccione
TTVV. Sono gli anni più belli della sua lunga carriera:
gli anni del Savioli,
delle feste sfarzose, della mondanità esuberante. Ed è
anche il momento più intenso della sua attività. Inizia
proprio in quel periodo la sua collaborazione con “Il Resto
del Carlino”.
Sempre in prima fila eppure mai ingombrante, dedito al proprio lavoro,
innamorato della sua città, cordiale e riservato, il signor
“Foto Riccione”
ha ritratto negli anni personaggi illustri e volti celebri dello
spettacolo, della cultura, della politica e dello sport. Personaggi
che sono spesso diventati suoi amici o che lo ricordano con affetto.
“Lo fotografavo ed esponevo le sue immagini nel mio negozio
per venderle – racconta ad esempio Pico di Adriano
Celentano – Il pomeriggio passava il Molleggiato
e mi chiedeva con quel suo speciale fare, sorriso a tutta dentiera:
- Oggi hai guadagnato molti soldi con me? -. Io gli rispondevo di
no. E lui: - Dai, vieni, che ti offro il caffè! –”
L’archivio di Pico,
memoria storica della Perla Verde, conta ad oggi oltre
500.000 negativi, pazientemente e meticolosamente catalogati insieme
al figlio Gianni nella
bottega in viale Gramsci 25,
a pochi passi dagli splendori del Grand
Hotel e dalla passerella di viale Ceccarini.
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“Arriva in punta di piedi e com’è venuto
se ne va senza disturbare nessuno. E con l’immagine giusta
nel rullino. Lavoro con Pico
da sei anni e non conosco neppure il suo cognome. Ma Pico
è del “Carlino”. Anzi, è il “Carlino”.
E guai a chi lo tocca”
(Pierluigi Martelli,
“Il Resto del Carlino”)
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Street Gossip. Da Totò a Ligabue
Proprio per ricordare i tanti personaggi dello spettacolo, della
cultura e dello sport che hanno legato i ricordi delle loro vacanze
alla città romagnola, è stata organizzata quest’anno,
in occasione dell’evento
Riccione Seasons, “Street Gossip. Da Totò a
Ligabue”. Una mostra itinerante per le vie della città
che espone 32 immagini di celebrità in vacanza a Riccione
tra il 1950 e il 2003, stampate in macro formato 1X140. Ogni immagine
verrà rielaborata con elementi artistici da Ennio
Zangheri. Tutte le foto sono realizzate e gentilmente concesse
da Pico.
La mostra sarà aperta fino al 30
settembre. Alla fine tutte le opere verranno battute all’asta
a favore dell’Unicef.
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