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Capofila delle esperienze di didattica dell’arte nella nostra
regione e in Italia è Art’è
- Società Internazionale d’Arte e Cultura. La società
bolognese è da anni ideatrice di numerose iniziative, quale
ad esempio quella di “Bambini
al Museo”, che hanno collocato la didattica in Italia
alla pari delle maggiori esperienze europee. Da Art’è
si è recentemente sviluppato il progetto Didart,
che intende portare le esperienze italiane di didattica dell’arte
a livello transnazionale, grazie al contributo dell'UE, Settore
Cultura, e alla collaborazione con i più prestigiosi enti
e musei europei (http://www.didart.net/).
A Reggio Emilia, d’altra
parte, ha inaugurato il 18 maggio scorso Didart,
il primo Centro italiano di
documentazione sulla didattica dell’arte contemporanea,
tappa ulteriore dell’omonimo progetto europeo. Il centro si
trova presso la sezione Ragazzi della Biblioteca
dei Musei Civici di Reggio Emilia e rappresenta un nuovo
importante punto di riferimento per lo studio e la ricerca sulla
didattica dell'arte. Nei
suoi spazi sono già raccolti oltre 600 volumi sull’arte
contemporanea per bambini e ragazzi (dai 5 ai 12 anni), editi da
case editrici italiane e straniere, oltre a prodotti multimediali
come cd, dvd e video. In futuro, particolare attenzione verrà
dedicata alla produzione minore su cui spesso si fonda la concreta
operatività dei musei e, secondo ancora più ambiziosi
progetti, una documentazione su progetti didattici di particolare
significato condotti presso realtà scolastiche italiane ed
europee. Una sezione - in collaborazione con l'Università
di Barcellona - sarà poi dedicata agli educatori e agli insegnanti
che troveranno riuniti testi didattici testimonianza dei diversi
approcci all'insegnamento dell'arte contemporanea. Il rapporto con
il mondo della Scuola costituisce, infatti, uno degli obiettivi
primari del Centro Didart che intende sviluppare progetti di collaborazione
tra i musei e le scuole, laboratori di formazione per insegnanti
e progetti di ricerca ma anche laboratori-gioco. (informazioni e
prenotazioni: 0522 456822 – 456800; e-mail alessandra.bondavalli@municipio.re.it)
Vediamo ora insieme da vicino
due delle più recenti iniziative di Art’è –
a Ravenna e a Savignano sul Rubicone.
I laboratori didattici della mostra
“Da Renoir a De Staël” - Ravenna
L’opera
d’arte come scrigno di potenzialità riflessive e creative,
come elemento imprescindibile nel processo di educazione: da queste
premesse nasce l’iniziativa, ideata nell’ambito della
mostra ravennate “Da
Renoir a De Staël. Roberto Longhi e il moderno”,
di affiancare ai tradizionali pacchetti di visite guidate percorsi
formativi dedicati agli alunni delle scuole elementari e medie inferiori.
Il progetto, articolato in una visita guidata interattiva e un’attività
di laboratorio, è stato realizzato da Silvia
Spadoni ed Elena Stradiotto
della Sezione Didattica di Art’è
e della GAM di Bologna
e coordinato da Nadia Ceroni
e Katia Sanchioni
del Servizio didattico del Museo
d’Arte della Città di Ravenna. La visita guidata
interattiva intende mostrare ai bambini una carrellata di opere
attraverso il dialogo, al fine di instaurare una partecipazione
attiva che implichi immedesimazione e personalizzazione; il laboratorio,
invece, allestito in adiacenza alle sale espositive della mostra,
rappresenta per il Museo d’Arte della Città una novità
assoluta. Una sala appositamente attrezzata per liberare le idee
e stimolare il pensiero creativo dei ragazzi; un laboratorio che
è anche “casa dei giochi”, colmo di materiali,
colori, tele e pennelli per la creazione di piccole tavolozze d’artista.
Ravenna, Loggetta Lombardesca - Museo d’Arte della Città,
Via di Roma 13, Ufficio Stampa tel. 0544 482775; e-mail: ufficio.stampa@museocitta.ra.it.
Informazioni e prenotazioni: tel. 0544 482791-482760 Sito web: http://www.museocitta.ra.it
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Bambini al museo – Museo del
Compito, Savignano sul Rubicone
Il progetto Art’è “Bambini
al museo” arriva anche a Savignano sul Rubicone, presso
il Museo Archeologico del Compito,
attraverso la diffusione di una mappa interattiva e di un invito
rivolto ai ragazzi:
“La
parola Museo può provocare sentimenti diversi. Timore, prima
di tutto: il museo è un luogo silenzioso e misterioso, con
quadri grandi e appesi molto in alto e oggetti fragili e preziosi
protetti da vetrine. Il museo è pieno di segnali d’allarme
e guardiani severissimi, e la cosa che ti dicono di più è
- Non toccare! Stai fermo! Parla sottovoce! -.
Noia, anche. Chi ti porta al museo, di solito lo fa perché
c’è qualcosa che piace a lui e, mentre ammira cose
incomprensibili, come se avesse davanti chissà che meraviglia,
pretende che tu stia buono e addirittura dica che quella cosa è
bella.
Ma non è detto che sia sempre così. Il museo è
un posto pieno di storie. Storie bellissime, romantiche, a volte
misteriose, addirittura paurose. Basta imparare a guardare. Ci vuole
qualche suggerimento. Si può cercare, confrontare, scegliere,
fare disegni ispirandosi a quello che si vede, e a volte anche giocare.
Basta qualche idea e che i ‘grandi’ siano d’accordo
e ti diano una mano."
Il Museo Archeologico del Compito,
sito in via San Giovanni, nacque intorno al 1930 per raccogliere
i reperti che provenivano dall’area circostante, con l’intento
di arginare la dispersione dei materiali che si perpetrava da secoli
nella zona. L’opera fu iniziata dal sacerdote don
Giorgio Franchini, cui
oggi è intitolato il museo, che trovò la sua prima
sede proprio nei locali della canonica di San Giovanni in Compito.
Il museo occupa due piani e dispone di tre sale espositive, di un
magazzino e di un’aula didattica attrezzata per incontri,
proiezioni, ricerche e laboratori didattici in cui è collocata
anche una mostra permanente dedicata al fondatore del museo don
Giorgio Franchini.
La sala espositiva al piano terra è allestita con materiali
architettonici e scultorei del nucleo originario delle collezioni
e i resti di una fornace protostorica. Nelle sale superiori sono
raccolti reperti fossili e archeologici, materiale protostorico
e in prevalenza di epoca romana come ceramiche, monete, corredi
funerari.
Museo Archeologico del Compito, via San Giovanni in Compito 7, Savignano
sul Rubicone. Tel. 0541 944017; e-mail: palazzovendemini@comune.savignano-sul-rubicone.fo.it
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