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Ciao Bonvi:
le Sturmtruppen al Castello degli Agolanti | Redazione

Una mostra per ricordare Bonvi, Franco Bonvicini, straordinario autore italiano di fumetti come Sturmtruppen, Nick Carter e tanti altri personaggi capaci di divertire e far pensare. La mostra, curata da Silver e visibile presso il Castello degli Agolanti di Riccione fino al 19 agosto, ripropone la spettacolare esposizione allestita in occasione di Bologna 2000: sagome, riproduzioni in grande formato, le copertine più famose ed altre sorprese animano il suggestivo spazio della Rocca, consentendo a tutti i visitatori di attraversare l’incredibile mondo di Bonvi.

Ma chi era Bonvi e chi sono le Sturmtruppen?
Nato a Parma il 31 marzo del 1941, Franco Bonvicini, noto con lo pseudonimo Bonvi, esordisce nel mondo dei fumetti con «Sturmtruppen», una strip satirica contro la vita militare e il nazismo, la prima e a lungo più popolare striscia orizzontale realizzata in Italia. Apparsa nel 1968 sul quotidiano Paese Sera, diventa nel giro di pochi anni un best-seller mondiale.
Scrive lo stesso Bonvicini a proposito della serie:

«L’artista ebbe la prima folgorante intuizione del mondo delle Sturmtruppen: fu quando esso, nell’agosto ’63, al comando di cinque carri armati M.47, dichiarò guerra alla Yugoslavia, fortunatamente perdendola... Fu allora che il Genio si accorse della vera essenza della vita militare: una esasperazione dei doveri e degli obblighi che, più o meno occultamente, condizionano l’uomo nel corso della sua esistenza; la vita come una sterminata caserma, quindi con i suoi capi e le sue regole dettate da antichissime convenzioni: da una parte i graduati, dall’altra la truppa.»
(Franco Bonvicini, «... Le Sturmtruppen sono me», in Sturmtruppen, Ed. Dardo, 1976)

L’esercito nazista è solo un pretesto per una feroce e lucida satira antimilitarista, in cui vengono messi alla berlina soprattutto la follia e l’inutilità della guerra, anche se accanto ad un amaro pessimismo non mancano momenti di puro umorismo. Le Sturmtruppen, nate quasi per gioco, fanno dunque di Bonvi un autore di fama internazionale.

Tra i suoi tanti lavori ricordiamo: «Capitan Posapiano» e «Cattivik» (con Silver); le «Storie dallo Spazio Profondo» (testi di Francesco Guccini); «Nick Carter» (con Guido De Maria); «Milo Marat»; «Cronache del Dopobomba»; «L'Uomo di Tsushima»; «Marzolino Tarantola»; «Blob».
Nel 1973 Bonvi vince il premio come miglior cartoonist europeo. Trascorre gli ultimi mesi a Castel Del Rio (BO), vivendo nello stesso albergo del grande fumettista Magnus (Roberto Raviola).
Muore il 10 dicembre 1995, vittima di un incidente stradale mentre si reca alla trasmissione "Roxy Bar" dell'amico Red Ronnie. Lì avrebbe voluto vendere tavole autografate di Blob e devolvere il ricavato a Magnus, allora gravemente malato.


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All’interno della mostra riccionese saranno presentati alcuni filmati su Bonvi e il suo lavoro. Saranno inoltre proiettati alcuni episodi della serie «Nick Carter»:

•      proiezione del documentario «Il ritratto di Bonvi. Una Vita Inventata» di Guido De Maria e Giancarlo Governi (Italia, 2000, 90 min. produzione Rai Tre, trasmesso recentemente da Rai Tre in versione ridotta della durata di 60 min. con il titolo “Bonvi: il comandante delle Sturmtruppen”). Il documentario tratteggia il ritratto di Bonvi attraverso le parole degli amici e delle persone che lavorarono con lui, alternandole a spezzoni di interviste a Bonvi e materiale d’archivio (hanno partecipato al documentario, tra gli altri: Sergio Bonelli, Gianni Cavina, Guido De Maria, Mauro Giusti, Francesco Guccini, Marco Guidi, Mauro Mattioli, Andrea Mingardi, Silver, Rinaldo Traini).
•      proiezione di episodi di Nick Carter, ideato da Bonvi e Guido De Maria. Nick Carter è stato uno dei primi esempi di 'fumetto televisivo', cioè una lettura attraverso la cinepresa di una storia a fumetti priva di animazione. Gli episodi di Nick Carter andarono in onda nelle trasmissioni televisive RAI «Gulp! fumetti in TV» (1972) e «SuperGulp!» (1977-81). Entrambi i programmi ottennero un enorme successo di pubblico ed i personaggi più amati, simbolo della trasmissione, erano Nick Carter, Patsy, Ten, Stanislao Moulinsky.

Bonvi in Internet:
http://www.bonvi.it
http://www.ilbonvi.it

Per informazioni sulla mostra:

arteventi, Imola (BO): tel/fax. 0542 23979; cell. 347 5396179.
Sede: Riccione, Castello degli Agolanti - Via Caprera.
La mostra «Ciao Bonvi» rientra nel programma della manifestazione «Cartoon Club» sul fumetto ed il cinema di animazione, promossa dalla città di Rimini.

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