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Terra di passaggio
l'arte nel riminese e il legame col territorio | di Carlotta Melegari

Il panorama dell'arte contemporanea
nel riminese

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Occuparsi d'arte contemporanea in un territorio come quello riminese non è impresa semplice giacché ci si trova, di necessità, a scontrarsi con una realtà composita e non immediatamente comprensibile. Gli artisti contemporanei presenti sul territorio lamentano spesso la mancanza di spazi espositivi adeguati e di una progettualità a lungo termine che, esulando dall’episodicità di alcuni eventi anche di notevole importanza, conferisca coerenza alle attività correlate al settore artistico nei vari Comuni.
Gli operatori pubblici lavorano in un'endemica mancanza di mezzi economici e scontrandosi con la difficoltà di fare accettare le mostre di autori più innovativi, i galleristi privati, del resto, sono spesso costretti a trovare pubblico e acquirenti nel resto d'Italia o all'estero piuttosto che sul territorio nel quale operano.
Manca in realtà un pubblico educato all'arte contemporanea che spinga gli Amministratori a prendere atto della sua presenza e a garantirgli spazi ed eventi appropriati.
Se la letteratura o il teatro riscuotono un discreto successo, probabilmente essendo più vicini alla sensibilità del pubblico di Rimini e dintorni, e l'Arte antica viene accettata e studiata, non altrettanto si può dire per l'arte contemporanea vissuta, da sempre, con una certa diffidenza dal grande pubblico. I fruitori guardano all'arte dei nostri giorni, in particolare a quella astratta, quasi con timore e, a volte, persino con imbarazzo, non essendo affatto avvezzi a capirne e decifrarne il linguaggio sicuramente più complesso di quello di altre forme artistiche che però, va detto, sono solo apparentemente più semplici e comprensibili magari perché inserite in correnti figurative.
Ritengo che sia auspicabile, al fine di creare almeno per il futuro, un pubblico più attento a queste manifestazioni, curare maggiormente l'educazione alla fruizione fin dalle scuole al fine di offrire a tutti qualche coordinata grazie alla quale orientarsi in un mondo multiforme e complesso come quello dell’arte contemporanea. Parlare d'arte giova quanto il vederla, resta inteso che essa è formata da oggetti che non possono non essere sviliti da riproduzioni, seppur accurate, fotografiche e che taluni aspetti delle opere d'arte vanno vissuti e non possono essere raccontati. Ma non si può accendere un dibattito su un qualcosa che non si conosce, ecco perché mi auguro che al più presto questo territorio possa arricchirsi di raccolte pubbliche d’arte contemporanea che, essendo frutto del nostro tempo, parla un po’ di noi tutti, anche al fine di riscattare, almeno in parte, gli sforzi di quanti per anni hanno lottato per restituire alla realtà nella quale operavano la dignità culturale meritata, scontrandosi spesso con immense difficoltà che, magari, non hanno permesso la realizzazione dell'agognato progetto ma che non hanno mai fiaccato la volontà di coloro che lo avevano proposto.

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a cura di: Villa Franceschi - Comune di Riccione - IBC milia Romagna - Provincia di Rimini
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