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partire dalla fine dell'Ottocento il turismo balneare porta alla
creazione e all'ampliamento delle strutture ricettive di alcuni
centri litoranei per accogliere, inizalmente a scopo terapeutico,
i bagnanti. Riccioni vide così sorgere, dopo gli Ospizi Marini,
numerose ville e villini accanto ai primi alberghi.
Lo sviluppo avvenne in maniera
piuttosto disorganica: la lottizzazione del conte Giacinto Martinelli
Soleri, cha va dall'attuale via Corridoni alla fossa Martinelli,
fu forse quella più "colta".
Ancora oggi questa parte del
centro balneare di Riccione presenta un sistema insediativo sostanzialmente
"chiuso" (ville circondate da ampi giardini, viali alberati)
quasi si trattasse di un quartiere residenziale suburbano, destinato
all'alta borghesia che abbandonava le città per ritemprarsi
nelle nuove località turistiche.
Le ville rispondevano alla comune
tensione ad affermare un ceto sociale ed economico alla ricerca
di nuovi forme espressive: un po' di neorinascimento, di neoclassicismo,
di art nouveas e liberty, qualche accenno alla secessione viennese
e alle dimore aristocratiche emiliane.
Villa Franceschi è un
tipico esempio di questa architettura eclettica addolcita da decori
e proporzioni di sapore liberty. Edificata fra 1908 e 1912 conserva
ancora inalterate le forme architettoniche, le decorazioni esterne
e alcuni arredi del giardino.
Al pianterreno si trova l'ampio
atrio finestrato che richiama i nordici bow-windows protesi sul
giardino: villino e giardino riassumono le suggestioni e le culture
che li hanno informati, ed esprimono l'importanza del dialogo con
l'ambiente circostante, come dimostra anche l'ampia terrezza al
primo piano.
Architettonicamente si tratta
di un edificio in stile liberty che il Comune di Riccione, in collaborazione
con la Provincia di Rimini e la Regione Emilia Romagna, ha deciso
di dedicare alle espressioni artistiche contemporanee.
Come scrive l'arch. Odetta
Tomasetti:
"La dimensione dell'edificio, il suo articolarsi senza eccessi,
la semplice e armoniosa scansione delle aperture sulla facciata
principale arricchita dalla sottile trasgressione della piccola
scala che interrompe la regolarità dell'impianto, fanno del
villino Franceschi uno degli edifici rappresentativi del centro
balneare di Riccione nei primi decenni del Novecento e della cultura
insediativa ed architettonica che vi operava."
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