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Lopera è stata
di recente esposta alla mostra antologica dellarista,
allestita a Palazzo di Re Enzo e del Podestà
a Bologna.(cfr. Catalogo della mostra, p.106)
Il dipinto, che faceva
probabilmente parte dellarredo originale
di Villa Franceschi, donata al Comune di Riccione
nel 1954, è probabilmente riferibile allultimo
periodo di attività di Faccioli, caratterizzato
da un ritorno allillustrazione di scene
familiari e di ambientazioni agresti, tematiche
comuni a tutto il verismo italiano.
Figlio di un fabbricante
di fuochi dartificio, il giovane Faccioli
si forma nel collegio artistico Venturoli di Bologna.
Frequenta poi lAccademia di Belle Arti,
seguendo i corsi di pittura di Puccinelli e Ferrari.
Esordisce nel 1863 alla Prima Esposizione Emiliana.
Nel 1864 e nel 66 vince il Premio Curlandese
riservato agli studenti dellAccademia bolognese
nella classe di disegno e figura. Prosegue gli
studi a Roma, dove soggiorna fino al 1870. Rientrato
nella città natale ottiene importanti successi
partecipando alle maggiori esposizioni nazionali
del suo tempo.
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